Leggere nel pensiero, prevedere scelte, influenzare decisioni:
cos'è davvero il mentalismo e in cosa si differenzia dalla magia classica?
Scoprilo in questa guida.

Un mago fa sparire una moneta e tu applaudi.
Un mentalista ti guarda negli occhi, scrive qualcosa su un foglio, ti chiede di pensare a un numero... e quel numero è già sul foglio.
In quel momento non applaudi subito... prima resti in silenzio, con un brivido lungo la schiena.
Ecco, quella differenza di reazione racconta già quasi tutto quello che c'è da sapere sulla distanza tra magia classica e mentalismo.
Ma andiamo con ordine, perché è una delle domande che riceviamo più spesso da chi si avvicina a questo mondo.
IL MENTALISMO IN DUE PAROLE
Il mentalismo è la branca dell'illusionismo che mette in scena i poteri della mente; lettura del pensiero, predizioni, influenze sulle scelte, memoria prodigiosa, calcoli impossibili.
Il mentalista non fa "sparire" o "apparire" oggetti ma crea l'esperienza che qualcosa di inspiegabile sia accaduto dentro la testa dello spettatore.

Attenzione a un punto importante
il mentalismo teatrale è una forma di spettacolo, non una pratica paranormale.
I mentalisti professionisti usano tecniche, psicologia, osservazione e sì anche metodi che condivide con la magia classica ma la differenza vera è nel dove accade l'effetto:
non tra le mani del mago, ma nella mente di chi guarda.
VERO O FINTO?
Davanti a un gioco di prestigio, lo spettatore sa che c'è un trucco.
Davanti a un buon numero di mentalismo, quel patto si fa più ambiguo e affascinante;
una parte del pubblico esce dallo spettacolo chiedendosi seriamente "e se fosse vero?".
È per questo che il mentalismo è considerato la forma di illusionismo più "credibile" e anche quella che richiede più responsabilità da parte di chi la pratica.

RITMO E STILE
La magia classica è spesso visiva, rapida, spettacolare.
Il mentalismo è più lento, teatrale, costruito sulle parole, sulle pause, sulla tensione.
Un numero di mentalismo può reggersi per dieci minuti su un semplice foglio piegato se la presentazione è magistrale.
STRUMENTI ED ATTREZZATURE
Il mago classico ha carte, monete, corde, foulard.
Il mentalista usa oggetti volutamente comuni come fogli, penne, libri, buste...
Quando un mentalista usa un mazzo di carte, di solito ci tiene a precisare che è solo uno strumento qualsiasi perchè il protagonista deve restare la mente, mai l'oggetto.

DA DOVE NASCE IL MENTALISMO
Le radici sono antichissime poichè già nelle civiltà del passato esistevano figure che affermavano di leggere i pensieri e prevedere il futuro.
Il mentalismo come spettacolo moderno prende forma tra Ottocento e Novecento, quando l'interesse per lo spiritismo e i fenomeni della mente riempiva i teatri.
Da allora si è evoluto in una disciplina raffinata, con i suoi grandi maestri, le sue tecniche codificate e persino la propria categoria nei campionati internazionali e mondiali di magia.
IL MENTALISMO FA PER TE?
Se ti affascinano la psicologia, la parola, il teatro e ti piace l'idea di creare effetti con oggetti di uso quotidiano, il mentalismo può essere la tua strada.
Considera però che è un percorso dove la presentazione conta ancora più della tecnica ed in effetti, molti effetti di mentalismo sono tecnicamente semplici, ma renderli memorabili richiede studio, sensibilità e tanta pratica davanti a persone vere.
Inoltre, un altro aspetto da non sottovalutare è la credibilità;
Un ragazzo di 15 anni che si atteggia a mentalista serio con uno stile dark non è credibile...
Qualsiasi pubblico di 40/50 anni non prenderebbe mai sul serio un'esibizione del genere vista la giovane età ed il contesto degli effetti.